Top Frascineto
Sei qui : Home Regolamento Museo
>

REGOLAMENTO MUSEO


COMUNE DI FRASCINETO
BASHKIA E FRASNITËS
Prov. di Cosenza
Regolamento del Museo
Comunale delle Icone
e della Tradizione
Bizantina

INDICE GENERALE
Art. 1: Definizione Pag. 3
Art. 2: Forme di governo e gestione “ 3
Art. 3: Assetto finanziario e ordinamento contabile “ 3
Art. 4: Adesione a sistemi museali “ 3
Art. 5: Sezioni del museo “ 4
Art. 6: Finalità e funzioni del museo “ 4
Art. 7: Direzione del museo “ 4
Art. 8: Collaboratori museali “ 5
Art. 9: Inventariazione “ 6
Art. 10: Catalogazione “ 6
Art. 11: Conservazione e restauro dei materiali “ 6
Art. 12: Prestiti “ 6
Art. 13: Rilascio autorizzazioni “. 7
Art. 14: Orario di apertura “ 7
Art. 15: Biglietto d’ingresso “ 7
Art. 16: Norme generali “ 8
Art. 17: Modalità di raccolta dei dati sull’attività e la gestione del museo, a fini
Statistici e di programmazione “ 8
Art. 18: Custodia e manutenzione “ 8
Art. 19: Entrata in vigore “ 8
Art. 20: Disposizioni finali “ 9


Art. 1
Definizione

Il Museo Comunale delle Icone e della Tradizione Bizantina (semplicemente denominato
"Museo") è una struttura museale istituita dal Comune di Frascineto con deliberazione della Giunta
Comunale n. 36 adottata nella seduta del 23/3/2007. Per consentire una razionale attività e fruizione
del servizio, il Museo è disciplinato dal presente regolamento.
Il Museo ha sede in Frascineto, Piazza Albania. L’eventuale cambiamento di sede non comporta
modifiche al presente Regolamento.
Art. 2
Forme di governo e gestione

In coerenza con la volontà del donante la gestione del Museo dipende esclusivamente
dall’Ente Comune – Servizio Amministrativo – Affari Generali e Istituzionali che opera in collaborazione
con l’Assessore competente in materia.
Art. 3
Assetto finanziario e ordinamento contabile

Il Comune di Frascineto provvede al mantenimento del Museo mediante fondi di bilancio
ordinari, nonché con contributi ordinari e straordinari che potranno essere concessi dallo Stato, dalla
Regione, dalla Provincia, da altri Enti pubblici, e da eventuali sponsorizzazioni di privati cittadini,
enti morali, ditte, organizzazioni o associazioni che liberamente intendono sostenerlo finanziariamente.
Per mantenimento si intende la copertura dei costi inerenti la gestione ordinaria e straordinaria
della struttura museale, delle spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile,
degli impianti e degli arredi, nonché più genericamente delle spese ritenute utili e necessarie per il
raggiungimento dei fini del presente regolamento.
La programmazione finanziaria del Museo è competenza del Responsabile del Servizio
Amministrativo, e opera in collaborazione con l’Assessore competente in materia.
La contabilità del Museo può essere curata da:
- Servizio Economico-Finanziario e Ufficio Economato del Comune di concerto con il Responsabile
del Servizio Amministrativo (Gestione diretta del Comune).
- Ente Gestore che entro il mese di febbraio dell’anno successivo presenta il bilancio consuntivo e
la relazione sulle attività svolte nell’anno precedente (Gestione di altro Ente). In caso di gestione
esterna, l’Ente Gestore presenterà entro il 30 novembre di ciascun anno il programma preventivo
delle attività pianificate per l’anno seguente, unitamente al relativo piano economico
comprendente le entrate e le uscite previste ai fini della predisposizione del bilancio di previsione
del Comune.
- In caso di iniziative straordinarie promosse dal Museo, enti privati, ditte, organizzazioni o associazioni
che contribuiscono alla loro realizzazione mediante l’erogazione di sovvenzioni e prestazione
di beni e servizi, potranno godere di benefici pubblicitari autorizzati
dall’Amministrazione Comunale.
Art. 4
Adesione a sistemi museali

Il museo potrà aderire con apposito deliberato dell’organo comunale competente al Sistema
museale territoriale od anche al sistema museale tematico eventualmente previsti nell’ambito
dell’organizzazione museale regionale, nazionale ed internazionale. All'interno di tale organizzazione
il Museo approfondirà il tema assegnato.

Art. 5
Sezioni del museo

Il Museo si articola in sezioni tematiche, che verranno definite con appositi atti organizzativi
interni.
Art. 6
Finalità e funzioni del museo

E’ scopo del Museo curare la raccolta, conservare, valorizzare e divulgare le risorse demo-etnoantropologiche
legate alla cultura religiosa della comunità arbëreshe, come momento di recupero
delle tradizioni, ma anche momento di propulsione culturale, attraverso la raccolta, l’elaborazione e
l’organizzazione di eventi e manifestazioni di arte e studio che diffondano la conoscenza del patrimonio
culturale ed artistico in un ottica di potenziamento della ricezione turistico-culturale del territorio,
provvedendo altresì, alla valorizzazione della storia e della tradizione culturale e religiosa della
comunità, in particolare di quella bizantina ed alla tutela dell’identità storica, culturale e religiosa
del territorio locale.
Per il perseguimento delle suddette finalità, il Museo, oltre a raccogliere, tutelare e conservare le
testimonianze in tutte le sue espressioni, che sono a fondamento del suo allestimento, costituisce il
principale polo di ricerca, di salvaguardia delle risorse demo-etno-antropologiche del comprensorio
arbëresh e realizza attività dirette alla promozione culturale dei cittadini ed alla fruizione turistica
del territorio.
Organizza animazioni, mostre, attività didattiche, visite guidate, manifestazioni, conferenze ed
ogni altra iniziativa atta ad individuare i musei come servizi culturali pubblici e polifunzionali.
Promuove e stipula intese di collaborazione con le istituzioni scolastiche od altri soggetti aventi
gli stessi interessi.
Infine, il Museo rappresenta un punto di riferimento per ogni attività di ricerca scientifica nel
settore dei beni culturali e ambientali. E’ cura del direttore promuovere le necessarie iniziative ed
ottenerne le relative autorizzazioni.
Per attività di ricerca scientifica il museo instaura ogni possibile forma di collaborazione con le
competenti Soprintendenze.
Il museo, oltre a costituire una fonte di documentazione, può farsi promotore di iniziative tendenti
ad un arricchimento e approfondimento della documentazione stessa e si pone come uno dei
destinatari dei risultati delle ricerche eventualmente svolte.
L’Ente si impegna ad agevolare, con le proprie strutture, l’accesso alle persone disabili.
Art.7
Direzione del museo

Qualora non previsto nella Pianta Organica del Comune, il Sindaco può affidare l’incarico di
Direttore del Museo a persona in possesso di diploma di laurea e curriculum che comprovi la preparazione
tecnica e scientifica nel settore di attività principale del Museo, con le modalità previste nel
regolamento comunale sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi.
La direzione del museo viene affidata, nelle more della nomina del direttore titolare, al Responsabile
del Servizio Amministrativo che opera in collaborazione con l’Assessore competente in
materia.
In caso di gestione affidata tramite convezione ad altro ente, il Gestore darà l’incarico di Direttore
sentito il parere insindacabile del Comune di Frascineto, a persona in possesso di diploma di
laurea e curriculum che comprovi la preparazione tecnica e scientifica nel settore di attività principale
del Museo.
Il direttore è responsabile del funzionamento del Museo, sulla base degli indirizzi di gestione dettati dall’Amministrazione Comunale. Il direttore risponde del suo operato al Sindaco ed alla
Giunta Comunale.
Il direttore deve possedere i requisiti di accesso previsti dalle norme sul pubblico impiego.
All’atto dell’incarico il Direttore riceve in consegna dal Sindaco con regolari verbali le raccolte
ed i relativi inventari, la sede, le attrezzature, gli arredi e le varie sezioni didattiche; viene con
ciò ad assumere la completa responsabilità circa la cura e conservazione, la custodia e valorizzazione
di quanto affidatogli.
La nomina del direttore deve essere comunicata immediatamente ai competenti assessorati
della Regione e della Provincia nonché alle competenti Soprintendenze. Il direttore è consegnatario
della sede del Museo e di tutti i beni in dotazione.
Il direttore è responsabile della gestione del museo stesso, della sistemazione dei locali, dell'ordinamento
delle raccolte, della costituzione e dell'aggiornamento degli inventari, del disbrigo
della corrispondenza.
Il direttore avanza proposte in merito all'incremento delle raccolte, al programma di catalogazione
e di restauro dei materiali, alla compilazione di guide e cataloghi illustrativi del museo. Cura
la realizzazione di tutte le iniziative culturali e didattiche programmate. Coordina e dirige altresì
il personale assegnato al museo.
Il direttore è inoltre responsabile dell'esazione dei diritti d'ingresso, della tenuta dei registri
di carico e scarico dei materiali e di quelli di entrata e di uscita, dei fondi in dotazione, della custodia
delle chiavi, degli inventari e delle schede di catalogo.
Il direttore è responsabile della raccolta e della elaborazione dei dati statistici relativi ai servizi
e all'utenza, dell'uso e della tenuta dei dati personali.
Alla fine di ogni anno il Direttore elabora la relazione annuale sulle attività di propria competenza
svolte, e sullo stato del Museo, sull’affluenza di pubblico e sull’attività generale; entro il 30
novembre di ogni anno, sentito il Responsabile della programmazione e gestione finanziaria del
Museo predispone il programma di previsione per l’anno successivo.
Lasciando l’incarico il Direttore consegna al Sindaco con regolari verbali quanto affidatogli.
Resta intesa la responsabilità civile e penale del Direttore nei confronti
dell’Amministrazione Comunale nel caso di danni o furti al patrimonio del Museo derivanti da dolo,
colpa o semplice negligenza.
Il Direttore, tenuto conto dell’entità dell’attività da svolgersi, può valersi di personale tecnico
scientifico specializzato (studiosi, esperti del settore, restauratori, architetti, fotografi, grafici ecc.) e
di collaboratori generici, di cui sotto, per l’espletamento delle funzioni di seguito elencate:
- promozione e coordinamento delle manifestazioni culturali inerenti il Museo e il patrimonio turistico-
culturale di Frascineto, quali mostre, convegni, pubblicazioni, attività didattiche, eventi.
- valutazioni delle eventuali donazioni e acquisizioni di beni al patrimonio del Museo nonché di
eventuali beni in convenzione di deposito o di comodato.
- programmazione degli interventi di restauro e/o manutenzione dei beni custoditi nel Museo.
Art. 8
Collaboratori museali

Al fine di assicurare le attività generali del Museo, il Comune può mettere a disposizione,
anche a mezzo di uno degli istituti di legge, personale comunale; può altresì stabilire convenzioni
con associazioni di volontariato, con Cooperative o altri Enti, inclusi quelli interessati alla gestione.
I collaboratori museali costituiscono il personale anche non specializzato con funzioni di coadiutore
all’attività del Direttore del Museo: curano i servizi di biglietteria, apertura e assistenza al
pubblico, segreteria, custodia, sorveglianza delle sale espositive, manutenzione ordinaria dei beni
esposti.
Per le eventuali attività di visite guidate, attività di laboratorio, allestimento mostre temporanee,
il personale viene introdotto ed aggiornato sui temi e contenuti trattati nel Museo dal Direttore,
ricevendone da esso gli indirizzi e le disposizioni necessarie all’espletamento delle funzioni previste
e all’assistenza sotto il profilo tecnico scientifico e operativo.
Art. 9
Inventariazione

Il Museo è dotato di un registro inventariale nel quale devono essere debitamente elencate
tutte le opere ed i reperti in dotazione al museo, anche di quelli eventualmente custoditi fuori sede.
Ogni opera ed ogni reperto che entra a far parte definitivamente della dotazione museale per
acquisto, per donazione, o sotto qualsiasi altra forma, deve essere immediatamente registrato dal direttore.
Nell'inventario devono essere indicati: numero progressivo di registro, data di entrata, descrizione
sommaria di ogni pezzo, misure (per il materiale proveniente dalle collezioni di Stato si
può copiare la descrizione presente negli inventari statali), quantità dei pezzi (quando si tratta di più
frammenti raggruppabili sotto una unica voce), provenienza (ivi compresa l'indicazione di tutte le
notizie conosciute circa la originaria collocazione ed i recenti trasferimenti del bene da inventariare),
collocazione, riferimento alle schede di catalogazione (od a foto e disegni), annotazioni (situazione
di deposito, eventuale numero di inventario delle collezioni di Stato, ecc.).
Devono essere, altresì, annotate tutte le eventuali uscite temporanee o definitive dei beni
conservati nel Museo. Tali uscite possono avvenire solo per motivi di restauro o altro e su specifico
ordine del Sindaco o della Giunta Comunale.
La numerazione progressiva originaria di inventario non può essere mutata.
Art. 10
Catalogazione

Delle opere e dei reperti inventariati viene redatta la scheda di catalogazione, possibilmente
informatizzata.
Le schede, la documentazione fotografica ed i supporti informatici sono conservati presso il
museo.
Per quanto attiene alle attività di catalogazione finanziate con risorse di provenienza regionale,
in forma diretta o indiretta, i catalogatori, se non disponibili tra il personale di ruolo, vengono
individuati esclusivamente nell'ambito delle graduatorie, se esistenti, formate a tale scopo e secondo
i criteri stabiliti dagli avvisi pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria stessa. In assenza
di dette graduatorie i catalogatori potranno essere reperiti tra i laureati con tesi sostenuta nella
disciplina competente.
Art. 11
Conservazione e restauro dei materiali

Al fine di garantire la buona conservazione e il restauro dei materiali delle raccolte, l'Amministrazione
Comunale, su proposta del Direttore, affida i vari lavori, a seconda del settore di intervento,
a tecnici qualificati.
Art. 12
Prestiti

Nessuna opera e nessun oggetto può essere trasportato fuori dal Museo, per mostre o iniziative
culturali, senza la preventiva autorizzazione della Giunta Comunale.
Le opere e gli oggetti concessi in prestito devono essere assicurati a cura e a carico del Museo o dell'ente richiedente per il valore che sarà indicato dal Direttore del museo.
Art. 13
Rilascio autorizzazioni

Il direttore può concedere, su istanza scritta, l'autorizzazione ad eseguire ricerche, fotografie
e comunque riproduzioni degli oggetti e dei documenti, in base alla norma vigente.
Il Direttore richiederà per l'archivio del museo, oltre a copia della riproduzione (foto, filmato,
calco, ecc.), anche una copia dell'eventuale elaborato (tesi di laurea, articolo scientifico) che riguarda
gli oggetti di cui sopra.
Art. 14
Orario di apertura

Il Museo è aperto al pubblico con orario stabilito dall’Amministrazione Comunale.
Il Museo espone al pubblico il proprio orario e, se appartenente ad un Sistema museale territoriale
o tematico, anche quello degli altri musei associati e fornisce preventiva informazione all'utenza
per ogni variazione apportata.
L’orario di apertura deve consentire la fruizione ad un numero maggiore possibile di categorie
di utenti
Il Museo è normalmente aperto al pubblico dodici mesi all’anno, e per sei giorni alla settimana,
tra cui il sabato e la domenica. La Giunta Comunale, sentito il Direttore, determina annualmente
l’orario di apertura al pubblico, compatibilmente con i flussi di presenza. Per la visita alle sale di
esposizione viene stabilito un diritto di ingresso suscettibile di adeguamento nel tempo. Sarà possibile
usufruire di visite guidate al Museo, anche in orario extra su prenotazione.
Art. 15
Biglietto d'ingresso

L’ingresso al Museo avviene dietro il pagamento di un corrispettivo la cui entità è stabilità,
annualmente, dalla Giunta Comunale.
In caso di mostre e manifestazioni culturali di carattere straordinario il competente Organo
Comunale potrà deliberare tariffe diverse in rapporto all’importanza dell’evento stesso.
L’ingresso al Museo è gratuito per:
- I cittadini residenti nel Comune di Frascineto;
- Gli studenti di ogni ordine e grado residenti nel Comune di Frascineto;
- Gli amministratori in carica del Comune di Frascineto;
- I direttori e conservatori dei musei italiani e stranieri;
- Il personale dei ruoli direttivi del Ministero dei beni e le attività culturali;
- I giornalisti iscritti all’ordine;
- Le guide turistiche regolarmente autorizzate all’esercizio della professione;
- Gli interpreti turistici quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di
valida licenza, rilasciata dalla competente autorità;
- Gli accompagnatori degli invalidi e dei disabili riconosciuti dalla legge;
- I bambini che non abbiano compiuto il settimo anno di età;
- Le personalità dello stato e della politica in rappresentanza ufficiale;
- Gli studiosi italiani e stranieri invitati dall’Amministrazione, partecipanti a convegni e congressi
aventi finalità socio culturali, scientifiche, umanitarie che si svolgono nel Comune;
- Persone benemerite della cultura, donatori di opere e oggetti d’arte, persone autorevoli in visita
al Comune a seguito di autorizzazione del Sindaco o dell’Assessore competente.
L’ingresso al Museo è ridotto per i bambini tra i sette e i quattordici anni o per coloro che
abbiano compiuto il sessantacinquesimo anno di età, per i disabili e gli invalidi riconosciuti dalla
legge e per i nuclei familiari superiori alle tre unità.
Il biglietto d’ingresso, inoltre, per scolaresche o per gruppi di studio, non inferiori alle 10
unità è ridotto. Per ogni gruppo è concesso l’ingresso libero ad un insegnante o accompagnatore per
ogni 10 unità oltre a gratuità per utenti disagiati. I visitatori devono essere sempre accompagnati da
un addetto del Museo.
È inoltre contemplata l’esistenza di un biglietto unico che preveda la fruizione, coordinata
dal Comune, con altre strutture museali e culturali del territorio pubbliche e private.
Art. 16
Norme Generali

I visitatori debbono tenere nel Museo un contegno conforme alle regole della civile educazione.
E’ rigorosamente vietato al pubblico toccare le cose esposte, fumare, mangiare, bere e compiere
qualsiasi atto che possa recare danno o mettere in pericolo le cose esposte o recare disturbo
agli altri visitatori.
Per quanto non espressamente disposto dal presente regolamento vengono rispettate:
- le disposizioni di legge dello Stato in materia di servizio museale e dei beni soggetti a tutela;
- le leggi regionali sul pubblico servizio dei musei e ogni altra norma che abbia riferimento al
funzionamento e alla attività del Museo stesso.
Art. 17
Modalità di raccolta dei dati sull’attività e la gestione del museo
, a fini statistici e di programmazione
Ai fini statistici, per la gestione e per la programmazione delle attività dovranno essere raccolti
dati sulle presenze al Museo giornalmente e riferiti ogni trimestre al Servizio Amministrativo
del Comune.
Dovrà poi essere alla fine di ogni anno realizzata una relazione sulle diverse attività del Museo
con la relativa presenza di visitatori, ove possibile.
All’uscita del Museo dovrà essere presente un registro delle presenze in cui il visitatore possa
segnare la propria visita con relative osservazioni.
Ai fini statistici anche per gli ingressi gratuiti sarà distribuito il relativo biglietto.
Art. 18
Custodia e manutenzione

Il Comune assicura una adeguata custodia dei locali e dei beni del Museo con il necessario
personale nell'orario di apertura e con adeguati sistemi di sicurezza durante la chiusura.
Il Comune provvede alla manutenzione ordinaria (in caso di gestione diretta) e straordinaria
del Museo.
Copia del presente regolamento dovrà restare sempre affissa all’albo del Museo.
Art. 19
Entrata in vigore

Il presente Regolamento, ai sensi dell’art. 15 del vigente Statuto del Comune, divenuta esecutiva
la deliberazione di approvazione, sarà depositato nella Segreteria Comunale alla libera visione
del pubblico per quindici giorni consecutivi, con la contemporanea affissione all’Albo Pretorio
del Comune di apposito manifesto recante l’avviso di deposito, lo stesso regolamento entra in vigore
il giorno successivo alla scadenza del deposito sopra citato.